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Come scegliere la batteria più idonea in funzione dell'utilizzo

Testo di Nicola Palangio, pubblicata su "La Farfalla" N. 112 LUGLIO 2012 mensile di Assocampi. I produttori di batterie offrono un’ampia scelta di prodotti in funzione dell’esatto tipo di utilizzo e necessità. Quindi possiamo affermare che esiste una risposta costruttiva per ogni necessità di applicazione. Di seguito Vi illustrerò le tipologie di batterie con le loro caratteristiche più evidenti.

Al di là della scelta che ognuno di noi può fare dobbiamo prestare assoluta e massima attenzione alla sicurezza. E’ importante sapere che una batteria nell’esercizio della sua funzione produce gassi- ficazioni che possono risultare nocive, che saranno maggiori se la batteria è sotto dimensionata rispetto alla richiesta di esercizio oppure se viene utilizzata per i servizi quando invece è progettata e costruita per il solo avviamento.

E’ tassativamente da escludere l’installazione di una batteria nell’abitacolo denominato “cellula abitativa” che non sia ermetico AGM, ermetico GEL o ermetico a ricombinazione di gas. Queste batterie garantiscono visto la loro specifica progettualità un esercizio in assoluta sicurezza senza emissioni nell’ambienti di gas nocivi che possono portare a stordimento durante la guida o gravi intossicazioni durante il sonno.

Esistono anche batterie sigillate, che come termine può far pensare a qualcosa di ermeticamente chiuso, in realtà sono batterie del tipo semitradizionale con la particolarità che non possono essere aperte in quanto il costruttore è come se avesse posto un sigillo per l’apertura della rampa o di tappi d’ispezione, ma non esclude la fuori uscita di esalazioni in presenza di gassificazione. Quindi una batteria sigillata non è ermetica.

La batteria dei servizi deve essere una scelta attenta e ponderata sia per la capacità elettrica che dovrà gestire ma soprattutto per la sicurezza. Riflettiamo per un attimo al servizio che deve svolgere una batteria per la messa in moto del motore, cioè avviamento. Questa batteria ha concluso il suo lavoro nei primi due secondi.

Mentre la batteria per i servizi è in continuo asservimento all’utenze, producendo costantemente gassificazioni e da qui l’esigenza di essere ermetica o posizionata fuori dalla cellula abitativa. Di seguito una panoramica delle varie famiglie di batterie che potranno aiutarci ad effettuare la scelta più sicura e più utile per il nostro camper.

AVVIAMENTO
La batteria per avviamento è senza dubbio la più comune. Viene impiegata per l’avviamento del motore a scoppio e serve ad imprimere al motorino la forza necessaria, oltre a supportare tutte le altre utenze dell’auto. In questo caso, l’alternatore provvederà a compensare l’energia richiesta. Per l’avviamento motore, che avviene normalmente nei 1” -3”, la batteria non subisce una scarica rilevante. La gamma di scelta è vastissima. Nella sostituzione è consigliabile utilizzare una tipologia equivalente all’originale, salvo necessità specifiche di impiego come nel caso di climi estremi o motori particolarmente compressi. Esistono, infatti, batterie con dimensioni di ingombro equivalenti all’originale che garantiscono prestazioni maggiori oltre il 30%. Se un tempo era possibile accendere un autoveicolo, a spinta, anche senza la presenza di una batteria di avviamento, oggi una batteria anche parzialmente scarica impedisce il corretto funzionamento del mezzo, a complicare le cose si aggiungono diversi dispositivi affamati d’energia ormai di serie su tutti i veicoli. Le classiche batterie d’avviamento oggi sono gioielli di tecnologia richiedendo un utilizzo costante e un’elevata affidabilità in veicoli sempre più elettronici.

STAZIONARIA
Viene impiegata negli impianti di illuminazione, riscaldatori, frigo e tutto ciò che richiede un’erogazione continua di energia. E’ una batteria che, a differenza di quella avviamento, subisce continui cicli di carica e scarica, anche profondi; la sua particolare progettazione la rende particolarmente indicata per specifici utilizzi.

TRAZIONE
La batteria trazione è indicata nel caso di prestazioni particolarmente impegnative. Viene sottoposta al massimo sforzo per produrre energia utile per il movimento. Tra le applicazioni possibili segnaliamo l’impiego in: monopattino elettrico, veicoli per disabili, motore elettrico per imbarcazioni e classico muletto per lo scarico-carico delle merci. Esistono nella versione ermetica AGM, GEL e Tradizionale, prevalentemente monoblocchi da 2 Volt al fine di ottenere il voltaggio e amperaggio desiderato.

AGM
La batteria ermetica AGM riscuote sempre più consensi anche per la sua capacità di poter gestire una carica sia dall’alternatore dalla rete o dal pannello solare. L’attenzione che bisogna porre a questa tipologia di batterie e la ricarica, non deve superare il voltaggio di 14,4. Assolutamente priva di esalazioni acide, è perfettamente in linea con le normative in vigore (cellule abitative, camper, nautica, etc.). Vengono prodotte batterie in AGM sia per i servizi che per l’avviamento. Si rivelano la scelta ideale come utilizzo in gruppi di continuità detti anche UPS (Uninterruptible Power Supply) proprio per la capacità di tollerare picchi di corrente, l’assenza di gassificazione e conseguente versamento di acido. Particolarmente indicate anche per impianti fotovoltaici ed eolici e nelle applicazioni tecnologiche avanzate.

Le batterie AGM sono:

  • realmente senza manutenzione;
  • immuni dal rischio di sversamento accidentale dell’acido liquido;
  • resistenti alle sollecitazioni termiche e alle vibrazioni intense;
  • resistenti a picchi temporanei di corrente;
  • ideali in presenza di intensi cicli di carica-scarica;
  • adatte ad installazioni in prossimità di persone e di apparati elettronici.

GEL
La batteria ermetica al GEL ha gli elementi immersi in un elettrolito gelificato. L’unica regola fondamentale, per questo specifico prodotto, è quella di tenere sotto controllo gli impianti di ricarica per non superare i 14,4 Volt, per evitare l’essiccazione del gel e di conseguenza il mancato passaggio di ioni dalla piastra positiva a quella negativa per produrre elettricità; usando questa accortezza nel controllo, resta un prodotto dalle prestazioni più che ottimali. Utilizzare sistemi di ricarica a voltaggio controllato, max 14,4 volts.

ORBITAL
A differenza delle batterie a piastra piana, questa batteria ha gli elementi, positivo e negativo, avvolti in forma circolare con un separatore di fibra. L’elettrolito lavora in sospensione imbevuto nel separatore. Tra le sue caratteristiche principali spiccano, nonostante l’ingombro ridotto, capacità elettriche di spunto più che notevoli. Con una batteria 45AH monoblocco L1 con 360A di spunto in EN, in comparazione nella tecnologia orbital potremmo ottenere, con analoghe dimensioni, medesimo amperaggio ma una capacità di avviamento superiore del 100%. Utilizzare sistemi di ricarica a voltaggio controllato, max 14,4 volts. Per necessità di approfondire alcune argomentazioni come il controllo di efficienza le difettosità più ricorrenti potrete trovarle su sito www.pegasoroma.it nel link “consigli utili”.

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